Una bambina senza stella

Dietro a questa bambina senza stella si cela l’autrice, la quale ci propone frammenti di memoria del suo difficile passato, in un clima di guerra. E quindi di abbandono, di privazioni, di sofferenza, di silenzi, di sensazioni di non essere all’altezza delle aspettative.

La bambina è “senza stella” perché non è stata marchiata con la stella giudaica. La stessa è costretta tuttavia ad affrontare un precoce abbandono in forza delle leggi razziali. Il mancato rapporto madre-figlia è infatti uno dei fili conduttori del libro. (Continua a leggere dopo il link di amazon)

A questi aneddoti del passato viene aggiunta una riflessione, una lettura psicoanalitica che permette al lettore di identificarsi nel proprio passato. Ma anche di comprendere coloro che gli stanno accanto.

Così possiamo renderci conto che ogni vissuto è unico, perché fatto di eventi irripetibili, pur senza essere straordinari, semplicemente perché sono i nostri.

Il tema principale qui sono le risorse segrete dei bambini che, trovandosi in situazioni difficili, riescono comunque a sprigionare una luce interiore, a rimanere fedeli a se stessi, in contatto con le proprie risorse profonde. E queste consentono loro di uscire dal tunnel, di superare gli eventi negativi, di prendersi cura di sé.

In tempo di guerra troppo spesso, purtroppo, non c’è spazio per la tenerezza, per le confidenze, per la gioia.

È più facile infatti che l’amore per i bambini si manifesti in tempo di pace. Ma è anche più probabile che questo amore degeneri in eccessi protettivi e manipolativi. Eccessi che inibiscono i bambini a trovare e manifestare le proprie risorse segrete per attraversare le difficoltà della vita sin dalla più tenera età.

Infatti il succo del discorso è: “senza rischi non si cresce. E chi non ha mai affrontato il dolore non ha potuto produrre anticorpi che ci difendano da sconforto e disperazione”.

In sostanza il messaggio che veicola l’autrice è “aiutami a fare da solo”, lo stesso di Maria Montessori.

Leggi l’articolo introduttivo: LE RISORSE SEGRETE DEI BAMBINI

Valeria Amy Rossi
 

Mi chiamo Valeria Amy Rossi. Sono una persona curiosa, empatica. Tendo a legare le cose, a sintetizzare. Ho una formazione poliedrica, interdisciplinare. Sono soprattutto affascinata dai percorsi di consapevolezza, apertura e trasformazione: crescita personale e spirituale. Sono sensibile ai temi ambientali.

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