RIMANERE FEDELI A SÉ STESSI

Rimanere fedeli a sé stessi è avere sempre presente dentro di sé un orizzonte illuminato da perseguire. È una cosa che pochi sanno fare, si prefiggono di conquistare.

Le paure

Ci vuole una gran forza interiore a volte per andare contro la mentalità dominante orientata unicamente al materialismo, al profitto, ai propri interessi improntati alla superficialità.

La paura di perdere qualche cosa – la posizione raggiunta nella società: il benessere, il lavoro, le persone che ci circondano, la fama, la rispettabilità – il più delle volte ci fa desistere dal perseguire questo obiettivo. E … ci può fare anche ammalare. Poiché le forze contrapposte nella nostra interiorità si manifestano in definitiva nel nostro sistema psico-fisico.

Ma anche le false priorità nella vita ci deviano dai nostri veri percorsi. Avere come obiettivo prioritario fare tanti soldi e accumulare ricchezze, piuttosto che curare le relazioni con gli altri o il contatto con la natura, potrebbe esserci fatale più in là nella vita. Quando ci accorgiamo di aver perso il treno della vita vera.

Affrontare le decisioni importanti per noi

Prendere delle decisioni forti non è facile. Ma a volte si impongono per permetterci di raggiungere la felicità a cui abbiamo diritto.
Rompere i rapporti insoddisfacenti con certe persone, dopo aver tentato, invano, i passi necessari per migliorarli, al fine di crearne degli altri molto più soddisfacenti, ci aiuta a vivere una vita più gratificante. Conoscere persone che possono stimolarci nel nostro cammino piuttosto che opprimerci, fa una grande differenza.
In fondo ognuno è responsabile della propria vita.

Ugualmente, la decisione di cambiare lavoro quando è assolutamente insoddisfacente, ci rende stressati, non ci permette di evolvere, di esprimere le nostre capacità, la nostra creatività, è da prendere seriamente in considerazione. Abbandonare l’attuale attività lavorativa quando uccide il nostro entusiasmo, la nostra qualità di vita, può essere la vera soluzione.

Certamente in una situazione economica traballante e incerta, tale scelta può richiedere grande coraggio, determinazione e dispendio di energia. Ma pensiamoci bene: non fare nulla ci farebbe sentire veramente meglio? No, sicuramente più frustrati.

I rimpianti

Infatti è proprio sul finire della vita, quando stiamo per lasciare questo mondo, che ci assalgono poi i rimpianti per quello che non siamo riusciti a fare nel corso della vita. Per mancanza di coraggio, per debolezza e codardia.
Tra i rimpianti più frequenti infatti vengono contemplati i seguenti:

  • Non essere riusciti a vivere pienamente la nostra vita. Che non è quella che gli altri si aspettano da noi! Ma la nostra, realizzando i nostri sogni e ideali più autentici. In definitiva non essere riusciti a rimanere fedeli a sé stessi, alla propria vera natura.
  • Non essere riusciti ad avere rapporti più gratificanti con le persone, con la propria famiglia, con i propri figli (soprattutto gli uomini).
  • Non avere osato essere più felici. Ma questo è il corollario di tutti gli altri rimpianti.

Fiducia in sé stessi

Per rimanere fedeli a sé stessi e proseguire un viaggio che pochi comprendono ci vuole una grande costanza. Ma soprattutto una grande fiducia in sé stessi.
I tranelli in una società così complessa come la nostra, quella occidentale, sono sempre dietro l’angolo.

Ma questo viaggio diventa col tempo gratificante su altri livelli, quello spirituale, delle soddisfazioni profonde che ci danno la pace interiore. E a questo punto tutto può succedere: gli incontri e le circostanze fortunate si presentano sul nostro cammino …

Io personalmente non finisco mai di stupirmi della superficialità della gente, dell’incapacità di approfondire i temi esistenziali, di approfondire il pensiero, di vedere al di là della punta del proprio naso, di perseguire degli ideali.

Ecco alcune biografie avvincenti che possono farci riflettere a questo proposito:

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Valeria Amy Rossi
 

Mi chiamo Valeria Amy Rossi. Sono una persona curiosa, empatica. Tendo a legare le cose, a sintetizzare. Ho una formazione poliedrica, interdisciplinare. Sono soprattutto affascinata dai percorsi di consapevolezza, apertura e trasformazione: crescita personale e spirituale. Sono sensibile ai temi ambientali.

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