Nel mare ci sono i coccodrilli

Nel mare ci sono i coccodrilli è una storia biografica che narra il rocambolesco viaggio di un bambino clandestino dall’Afghanistan all’Italia, per sfuggire ai talebani, sopravvivere in condizioni difficili e per trovare infine una vera patria, un luogo per rimanere e una famiglia che lo accolga.

Lo shock dell’abbandono

Assistiamo qui allo shock dell’abbandono a dieci anni, al valore che assume l’amicizia quando si perde la famiglia. Ci vuole del tempo per capire di essere stati abbandonati per il proprio bene. A volte ci vogliono anni per capire che tutte le sofferenze patite erano la tua fortuna.

Il coraggio e le risorse nascoste

Quando non sei nessuno, un clandestino senza documenti, ti sfruttano, ti trattano come una bestia, non vali nulla, vali meno delle cose; sei continuamente perseguitato dalla polizia, hai continuamente paura di essere preso. Impari l’arte dell’arrangiarsi; sotto certi aspetti diventi grande in fretta; devi badare a te stesso; devi ricorrere a tutte le tue risorse.

Emerge l’importanza del ruolo dell’istinto nella fuga, l’unico affidamento.
Ma anche l’importanza di osare e saper chiedere per imparare ad affermarsi. E scopri che ci sono ancora persone pronte ad aiutarti, gentili, compassionevoli. Scopriamo anche qui le incredibili risorse di certi bambini che sono costretti ad arrangiarsi per sopravvivere.
Tutte queste esperienze sviluppano in certe persone una profonda saggezza, pur nella cruda lotta per la sopravvivenza.

Insomma anche qui, come in altre biografie che presento nell’articolo introduttivo (vedi link in fondo a questo articolo), stupiscono le incredibili risorse dei bambini.

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Dove regna l’ignoranza, l’intolleranza, la violenza gratuita tra le diverse etnie e religioni, la paura è sempre presente.

Il bisogno di emigrare

Da qui il bisogno di emigrare, di respirare, il bisogno di una vita migliore. Si intravvede sempre un orizzonte migliore, ma quante delusioni, quanti pericoli; non ti rispettano … Viaggi spericolati, disumani che non riusciamo nemmeno a immaginare, finché non arrivi in un posto dove ti senti di star bene, dove puoi finalmente piantare nuovamente le radici.

Quale etica e quale morale?

Per sopravvivere è necessario infrangere certe regole. Ma che cosa è il bene e che cosa è il male? In fondo tutto è relativo, penso io. Le regole della società umana sono mutevoli. In queste situazioni estreme non sempre le leggi della società concordano con i dettami del cuore, dell’anima. Ma soprattutto con le esigenze di sopravvivenza.

In un mondo così pieno di ingiustizie, dove le ricchezze sono così mal distribuite e il divario fra ricchi e poveri e sempre più evidente, c’è da porsi molte domande a proposito di cosa è giusto e cosa non è giusto.

Ciò che rimane, secondo il protagonista, sono i ricordi di situazioni e persone che ti cambiano la vita, ciò che ti capita, i fatti salienti.

Leggi l’articolo introduttivo: LE RISORSE SEGRETE DEI BAMBINI

Valeria Amy Rossi
 

Mi chiamo Valeria Amy Rossi. Sono una persona curiosa, empatica. Tendo a legare le cose, a sintetizzare. Ho una formazione poliedrica, interdisciplinare. Sono soprattutto affascinata dai percorsi di consapevolezza, apertura e trasformazione: crescita personale e spirituale. Sono sensibile ai temi ambientali.

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