IPERSENSIBILITÀ EMOTIVA

Chi è la persona ipersensibile e come trasformare l’ipersensibilità emotiva in grande sensibilità sfruttando il potenziale positivo?

Ipersensibilità emotiva, che cosa è?

Senti di avere quella strana sensazione di essere troppo idealista, di estraneità a questo mondo? Non condividi la mentalità dominante troppo materialista e venale? Hai l’impressione di essere incompreso, di non essere in sintonia con la maggior parte della gente? Può trattarsi di una condizione di ipersensibilità.

Ci sono vari gradi di ipersensibilità.
Inoltre gli elenchi dei tratti che vengono normalmente attribuiti agli ipersensibili non sono esaustivi. E non tutte le caratteristiche si manifestano in tutti gli individui ipersensibili o in egual grado.

In grandi linee tuttavia possiamo dire che le persone ipersensibili hanno delle qualità molto positive quali la capacità di percepire maggiori stimoli, l’empatia, la capacità di immedesimazione, lo spirito di collaborazione, capacità di autocritica e mettersi in gioco.
Ma alcune di queste caratteristiche possono avere un risvolto assai penalizzante, difficile da vivere, se non si diviene pienamente coscienti dei meccanismi.
Infatti la capacità empatica può essere per loro un’arma a doppio taglio. Soprattutto quando si sentono i bisogni degli altri maggiormente dei propri. O quando ci si sente attratti verso i dolori e le sofferenze del mondo. Rischiamo di andare oltre i nostri limiti.

Sono inoltre facilmente emotivamente reattivi e tendenti al sovraccarico, alla sovra-stimolazione. Per cui sono maggiormente soggette a stress.
Hanno frequenti reazioni fisiche di risposta immunitaria, sono reattivi ai farmaci.

Tendenza a chiudersi

La non accettazione di un mondo ingiusto, aggressivo, in cui domina la concorrenza, i falsi valori, può condurre l’ipersensibile ad evadere dalla realtà, col rischio di perdere il contatto con se stesso.
Molti ipersensibili tendono così a chiudersi o a manifestare timidezza che non permette loro di far emergere le qualità positive.

Ipersensibilità emotiva e sensitività

Molti però confondono ipersensibilità con sensitività. Non sono la stessa cosa.
Benché molte volte i due attributi si sovrappongono, ossia molti ipersensibili sono anche sensitivi, ci sono persone sensitive, anzi molto sensitive che non sono ipersensibili.

Infatti le persone ipersensibili, come abbiamo visto, sono anche estremamente suscettibili ai molti stimoli esterni che sentono e si lasciano sovente sopraffare da questi.  Manca loro l’autostima. Non hanno fiducia nelle proprie sensazioni ed intuizioni e si lasciano manipolare, schiacciare, poiché cedono ad altri il proprio potere interiore. Gli ipersensibili sono “i senza pelle”, senza difese, sentono tutto senza potersi difendere convenientemente.

In questo senso l’ipersensibilità ha una connotazione piuttosto negativa.

La sensitività

Anche il sensitivo (non ipersensibile) ha delle doti speciali, sente stimoli molto sottili che la persona media non percepisce; ma ha anche acquisito la sicurezza che gli consente di dare fede alle proprie sensazioni ed intuizioni e di prendere di conseguenza le decisioni giuste. Ha un forte centro interiore in cui riferirsi e rifugiarsi. Diciamo quindi che le persone sensitive hanno acquisito una grande sensibilità in senso positivo, quando il loro idealismo li hanno mantenuti in contatto con la loro spiritualità profonda e l’etica.

L’alimentazione

Dalla mia esperienza anche l’alimentazione gioca un ruolo importante. Un’alimentazione errata per la propria persona può aumentare l’irritabilità e la vulnerabilità alle reazioni immunitarie.
Trovare la giusta alimentazioni può portare ad un migliore equilibrio psico-fisico, ad un migliore rinforzamento a livello emotivo e nervoso.

La giusta alimentazione però è quella personalizzata. Quella adatta alla propria persona. In altre parole non seguire come dei pecoroni i dettami provenienti dall’esterno, ma ascoltare il proprio corpo. Quest’ultimo dà i segnali se un cibo non funziona. Non prendete decisioni di testa, solo perché si dice che un alimento è sano e un altro no.

La giusta dieta permetterà di rientrare pienamente nel vostro corpo, di radicarvi a terra, dato che le persone ipersensibili tendono ad evadere dal proprio corpo, dalla terra.

Tuttavia non voglio dilungarmi qui, in quanto non è la sede per approfondire l’argomento. Ognuno dovrà cercare per trovare la dieta più appropriata.
Questo ritengo sia comunque un passo fondamentale prima di affrontare il resto del cammino.

L’ipersensibilità: come trasformarla a nostro vantaggio?

Ma le persone ipersensibili non si devono scoraggiare, poiché hanno in sé un potenziale enorme da sviluppare a loro vantaggio.

Importante a mio parere è trovare conferme di chi siamo. In genere gli ipersensibili tendono ad isolarsi dal mondo che non comprendono. Mi spiego meglio: con la nostra sensibilità possiamo dare un grande apporto all’umanità. In genere sappiamo già intuitivamente molte verità. Per noi molte cose sono ovvie.

Ma con questo atteggiamento non mettiamo a disposizione della società le nostre buone qualità. Per cui è fondamentale informarsi, leggere testi utili ed arricchenti.

È fondamentale sviluppare al meglio le nostre capacità positive, trovare gli ambienti giusti da frequentare. Ma anche lasciare certe compagnie che ci schiacciano.

Io sono convinta che facendo questo e scegliendo le giuste attività per noi che ci danno soddisfazione, le qualità più negative e fastidiose regrediscono per lasciare emergere pienamente quelle positive. L’ho vissuto personalmente sulla mia pelle.

Maggiori gratificazioni avremo e maggiore sarà la nostra sicurezza, l’aura si rinforzerà e dunque anche la nostra protezione.

È appunto in questo entusiasmante ed affascinante viaggio dall’ipersensibilità alla grande sensibilità, dalle qualità negative a quelle positive, che desidero accompagnarvi attraverso i seguenti articoli di presentazione:

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Valeria Amy Rossi
 

Mi chiamo Valeria Amy Rossi. Sono una persona curiosa, empatica. Tendo a legare le cose, a sintetizzare. Ho una formazione poliedrica, interdisciplinare. Sono soprattutto affascinata dai percorsi di consapevolezza, apertura e trasformazione: crescita personale e spirituale. Sono sensibile ai temi ambientali.

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