Le persone sensibili hanno una marcia in più

Questo libro ci indica con grande competenza perché le persone sensibili hanno una marcia in più. Esse infatti hanno le risorse utili, se rese coscienti, per trasformare l’ipersensibilità  da svantaggio a vantaggio.

La persona ipersensibile

Rolf Sellin ci spiega in modo esaustivo chi è in realtà l’ipersensibile. Ci illustra i pregi ma anche i punti deboli.

La persona ipersensibile ha l’impressione di essere diversa dagli altri.
Siamo ipersensibili quando percepiamo maggiori stimoli esterni e con maggiore intensità rispetto agli altri; soprattutto stimoli negativi – come le ingiustizie, le contraddizioni e le ipocrisie del mondo, – in contrasto con i nostri ideali, la nostra etica. (Continua a leggere dopo il link Amazon)

Ciò è conseguenza anche della nostra innata empatia. Questa è sicuramente una dote.  Tuttavia essa può indebolirci considerevolmente, sopraffarci di dolore, indurci ad essere sfruttati per le nostre buone intenzioni, generando notevole stress.

D’altra parte chi è sensibile, spesso è sensitivo, intuitivo, sa prevenire i pericoli, sente più attenzione per gli altri; ha una visione di insieme delle circostanze e delle situazioni. Ha un modo di pensare differenziato e complesso, obiettivo, libero da pregiudizi, critico e autocritico. E queste sono doti veramente positive.

Sviluppare la consapevolezza

È perciò fondamentale sviluppare una maggiore consapevolezza delle nostre qualità e dei pericoli nei quali possiamo incorrere.

Divenire consapevoli di chi siamo e dei nostri limiti dona fiducia nei propri mezzi. Troppo spesso infatti superiamo i nostri limiti per poi reagire in modo aggressivo nei confronti degli altri a scoppio ritardato. Ma non è altro che rabbia rivolta verso noi stessi per non aver saputo dire di NO tempestivamente, per aver oltrepassato i nostri limiti.

Sviluppare il discernimento per poter scegliere in cosa coinvolgerci, saper dire di NO con convinzione è per gli ipersensibili fondamentale per trasformare l’ipersensibilità da svantaggio a vantaggio; da ipersensibilità a grande sensibilità.

Riprendere il contatto con se stessi

È quindi fondamentale riprendere il contatto con se stessi, con il proprio corpo; acquisire una certa forza maschile per farsi valere, diventare sicuri delle proprie sensazioni ed intuizioni, e prestare loro fiducia.  Per avere il coraggio di dire di NO a ciò che non ci conviene.

Insomma la conquista dell’autostima, della sicurezza, di un sano egoismo, nonché delle proprie responsabilità e della gestione dello stress, sono requisiti indispensabili per raggiungere l’equilibrio.

Come pure l’accettazione dell’altro per quello che è – cosa tutt’altro che facile per chi ha un’innata esigenza di armonia e di equilibrio – .
Solo allora si può veramente incontrare l’altro.

Il ruolo delle figure di riferimento

La grande sensibilità è un dono innato che bisogna coltivare nel modo migliore già dall’infanzia. Il ruolo dei genitori è fondamentale. Se i genitori sanno educare in modo ottimale, dando la necessaria presenza e fiducia al figlio, riconoscendo le sue qualità, considerandolo con rispetto come entità a se stante, questi crescerà sicuro delle proprie qualità e in grado di discernere cosa è bene o meno per lui.

L’ipersensibilità nella sua connotazione negativa può infatti insorgere anche in modo  pronunciato quando si è stati repressi nell’infanzia, in particolare dai genitori, o da altre figure di riferimento (per es. stress costante, violenza subliminale, madre soffocante …). Non osare dire la propria opinione, essere sconnessi dal proprio corpo e quindi non dare fiducia alle proprie sensazioni, non sapere dire di NO, diventano un circolo vizioso che procura stress e sofferenza.

La donna ipersensibile

Troppo spesso è nel gioco della seduzione che la donna ipersensibile consegna il suo potere al partner, rinuncia ad esprimere i propri bisogni adeguandosi interamente a lui … per accorgersi troppo tardi di questo grave errore.

Conclusioni

L’autore di questo libro espone in modo molto completo il tema dell’ipersensibilità.

Ecco il link del suo Istituto: HSP Insitut

Chi ha la fortuna di imbattersi presto, nel suo percorso di vita, in questo manuale, può comprendere le varie dinamiche, risparmiando notevole tempo e concentrandosi sull’essenziale che deve essere fatto per migliorare la situazione.

È uno strumento veramente prezioso sia per i diretti interessati, gli ipersensibili, sia per i genitori, sia per gli insegnanti.

Leggi il mio articolo introduttivo: IPERSENSIBILITÀ EMOTIVA

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Valeria Amy Rossi
 

Mi chiamo Valeria Amy Rossi. Sono una persona curiosa, empatica. Tendo a legare le cose, a sintetizzare. Ho una formazione poliedrica, interdisciplinare. Sono soprattutto affascinata dai percorsi di consapevolezza, apertura e trasformazione: crescita personale e spirituale. Sono sensibile ai temi ambientali.

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