Da ipersensibili a estremamente sensibili

Gerrit Gielen nel suo articolo “Da ipersensibili ad estremamente sensibili“, tratta l’argomento da un angolatura prettamente spirituale e molto interessante. Ricalca in parte e in modo più riassuntivo il discorso fatto da Rolf Sellin,  per spiegare l’enorme potenziale di trasformazione dell’ipersensibile se comprende chi è veramente.

Chi sono le persone ipersensibili?

In fondo le persone ipersensibili sono degli esseri di luce che a contatto con il nostro pianeta – ove domina l’ingiustizia, l’ipocrisia, la violenza, il rumore, l’artificio, in poche parole l’ombra – non sanno esprimere questa loro luce, che si spegne piano piano, fino ad isolarsi dal mondo perché non sopportano il rumore, il ritmo sfrenato della società moderna; spesso soffrono di problemi psicosomatici, cronici …

Esse apprezzano la pace e la calma, l’armonia, la bellezza della natura, sono molto empatiche e aperte alla spiritualità, e sono dotate di grande sensibilità e saggezza interiore.

Ha una grande sensibilità chi ha un’aura molto sottile, più raffinata rispetto a quella della società umana in generale.

Il problema

Tuttavia le persone ipersensibili hanno troppa energia femminile. E quindi uno squilibrio tra energia femminile e maschile.
L’energia femminile si ha nell’ascolto, nella percezione sottile, nella comprensione, nell’unione ecc.
Mentre l’energia maschile  si manifesta nell’azione; nella capacità di decisione,  di discernimento, di difesa …

Da ipersensibili ad estremamente sensibili, come?

Per riequilibrare queste due energie e passare dalla condizione di ipersensibile a quella di grande sensibilità occorre seguire i passi seguenti.

Il primo passo: la persona ipersensibile deve sapere chi è veramente, connettendosi con la sua parte spirituale, realizzando di far parte di un’altra sfera più alta che è la sua vera dimora.

Il secondo passo: la persona ipersensibile deve diventare cosciente della propria energia maschile per avere la forza di imporsi e operare le scelte giuste.
Saper dire di NO è fondamentale
per poi riuscire a dire un SÌ convinto. Solo così l’ipersensibile può proteggersi contro chi abusa della sua sensibilità, bontà e disponibilità. Per proteggersi insomma da chi lo priva della sua energia vitale in un tale ambiente nefasto.
La persona ipersensibile dovrebbe quindi dare la sua luce solo a chi ne è meritevole. Non tutti sono pronti a ricevere la luce. L’evoluzione delle persone è diversa. Nella nostra manifestazione umana, carnale non siamo tutti uguali.

Il terzo passo: molte persone ipersensibili, siccome sentono di non appartenere a questo mondo caotico pieno di ingiustizie, tendono ad estraniarsi energeticamente da esso. Ritrovare il contatto con la Madre Terra è quindi indispensabile. Non fuggire, ma radicarsi ad essa, con delle pratiche di radicamento, ma anche accettando di essere qui sulla Terra.

Quarto passo: solo a questo punto è possibile utilizzare l’energia femminile – senza pericolo di ricadere nella condizione di svantaggio precedente – per diventare ancora più sensibili e acquisire la grande sensibilità, divenire estremamente sensibili. Sviluppando ulteriormente la capacità empatica, la propria sensibilità, fino al raggiungimento dell’equilibrio energetico.

Leggi articolo completo di Gerrit Gielen su Jeshua.net
DA IPERSENSIBILI A ESTREMAMENTE SENSIBILI Diventare l’angelo che siete

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Valeria Amy Rossi
 

Mi chiamo Valeria Amy Rossi. Sono una persona curiosa, empatica. Tendo a legare le cose, a sintetizzare. Ho una formazione poliedrica, interdisciplinare. Sono soprattutto affascinata dai percorsi di consapevolezza, apertura e trasformazione: crescita personale e spirituale. Sono sensibile ai temi ambientali.

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